{"id":8887,"date":"2024-12-24T17:00:49","date_gmt":"2024-12-24T16:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=8887"},"modified":"2025-09-13T23:17:13","modified_gmt":"2025-09-13T21:17:13","slug":"lettera-di-natale-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=8887","title":{"rendered":"Lettera di Natale 2024"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>\u201cIl Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo \u2026 illumini gli occhi del vostro cuore affinch\u00e9 conosciate qual \u00e8 la speranza cui vi ha chiamati\u201d (Ef 1,17-18)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I giorni di Natale di quest\u2019anno saranno resi particolari dall&#8217;apertura della Porta santa in san Pietro da parte di papa Francesco. Con questo segno verr\u00e0 inaugurato il Giubileo \u201cdella speranza\u201d. Ne sentiremo parlare spesso e, il rischio, sar\u00e0 di svuotare questa parola della sua forza provocante, confondendola con un vago appello all\u2019ottimismo che non pu\u00f2 convincere realmente nessuno. La speranza cristiana non consiste, per partito preso, in una propensione alla positivit\u00e0. In questa direzione si muovono tanti dei manuali sul \u201cpensare positivo\u201d dei quali si riempiono gli espositori nelle librerie, magari proprio nella sezione \u201creligione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sperare \u00e8 invece una \u201cresponsabilit\u00e0\u201d a cui non possiamo sottrarci n\u00e9 come esseri umani n\u00e9 come credenti. Se anche in questo tempo pieno di tristezze e angosce la vita prosegue, \u00e8 perch\u00e9 qualcuno riesce a coltivare e difendere \u201csperanze credibili\u201d, \u00e8 perch\u00e9 qualcuno testardamente prova a coltivare il \u201cpiccolo bene possibile\u201d. Simbolo di questa cura del piccolo \u00e8 il Presepe, che spero presente in tutte le nostre case come segno di potente resistenza alla tristezza e al male. In questi giorni, davanti al presepe invochiamo il dono della speranza necessaria per continuare a prenderci cura della vita \u201cper quel che \u00e8\u201d e non solo quando risponde alle nostre attese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spero che anche il Giubileo non sia solo occasione per i servizi di Report o delle Iene quando denunciano ruberie e sprechi. E non sia neppure solo una grande kermesse fatta di eventi e spettacoli ma riesca ad annunciare la buona notizia raccontata dall\u2019apertura delle Porte sante. Il \u201cgioco simbolico\u201d della loro apertura straordinaria segnala una possibilit\u00e0 non scontata, una grazia! Quella porta non \u00e8 segno di altro se non di Ges\u00f9 (Gv 10,7.9) attraverso cui si apre all\u2019umanit\u00e0 intera la non scontata possibilit\u00e0 di \u201centrare e uscire e avere la vita in abbondanza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella Porta apre un varco che ci permette anche di poter entrare e rientrare nella Chiesa, non tanto come luogo \u201csacro\u201d. Nel cristianesimo non esiste uno spazio profano dove \u201cDio non c\u2019\u00e8\u201d e uno dove invece risiede la sua grazia. Quella Porta apre un varco per entrare dove il Signore continua a raccogliere una comunit\u00e0 che testimoni, anche con tutte le sue cicatrici e fatiche, la possibilit\u00e0 di essere perdonati, riconciliati; la possibilit\u00e0 di essere accompagnati a riconoscere che \u201cGes\u00f9 \u00e8 Signore\u201d; la possibilit\u00e0 di riconoscere i segni di quella fraternit\u00e0 umana senza la quale non sar\u00e0 possibile l\u2019edificazione della pace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si tratta certo di un evento giubilare ma la ricorrenza del 55\u00b0 della consacrazione della nostra chiesa ci offrir\u00e0 quest\u2019anno l\u2019occasione di gustare che, pur con tutta la sua umilt\u00e0 e le sue pecche, essa \u00e8 spazio capace di raccontare e di accogliere i nostri cammini. Sulla nostra chiesa mi permetto di riproporre alcune riflessioni che avevamo condiviso preparando il ricordo del suo 50\u00b0 che per\u00f2 gli eventi del 2020 ci hanno obbligato a rimandare:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La prima sensazione che si ha entrando nella nostra chiesa \u00e8 che \u201cc\u2019\u00e8 posto per tutti\u201d! La sua ampiezza racconta di uno spazio che smarca da tutte le tentazioni di pensarla come un luogo per pochi eletti o per pochi giusti. \u00c8 stata costruita da una comunit\u00e0 che riteneva importante rendere la sua chiesa capace di ospitare i cambiamenti di un paese vivo, che si stava allargando. Le sue porte sempre aperte raccontano di una soglia bassa: non servono credenziali particolari per poterci entrare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Certo ci\u00f2 non significa che voglia consegnarsi come uno spazio neutro, dove possa capitare tutto e il contrario di tutto. Non \u00e8 la galleria dell\u2019Oriocenter o una piazza del paese. Ci accoglie uno spazio organizzato, illuminato da una luce che cade dall\u2019alto. Quando entri in chiesa non sei investito da una luce \u201cda vetrina\u201d che toglie ogni mistero. Non sei neppure messo sotto i riflettori di un palcoscenico o \u2026 di un tavolo operatorio. Quando entri in chiesa ti abbraccia una penombra che renda possibile sentirti a tuo agio, che ti permetta di fermarti a riprendere fiato e a respirare il mistero dal quale \u00e8 abbracciata la nostra vita. E quando gli occhi si alzano, sopraelevato di qualche gradino, si fa notare l\u2019altare. \u00c8 lui a connotare questa sala. La tovaglia stesa racconta del desiderio che qui si possa raccogliere una famiglia in festa nella condivisione di Pane e Parole.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La seconda sensazione viene da ci\u00f2 che non \u00e8 possibile non notare! Una grande figura, a grandi passi, rossa del colore della passione, sfonda la parete dietro l\u2019altare e ti corre incontro. Le sue braccia sono quelle dell\u2019innamorato che aspetta di stringere a s\u00e9 l\u2019amata. \u00c8 lo Sposo atteso dall\u2019umanit\u00e0 che, rivestita del bianco dell\u2019abito nuziale, lo sta contemplando a sua volta a braccia aperte. Aperte come quando prega. Aperte perch\u00e9 decisa a lasciarsi abbracciare. Aperte come quando riesce a vincere la tentazione di temerlo e di volerlo evitare, come sta capitando alla figura che resta rannicchiata nell\u2019ombra.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cColui che viene\u201d \u00e8 l\u2019Uomo dalle mani segnate dai chiodi della Croce che ha aperto questo meraviglioso cielo blu attraversato dall\u2019arcobaleno, segno prezioso dell\u2019alleanza promessa. \u201cColui che viene\u201d \u00e8 accompagnato dal suono squillante della tromba suonata da una angelo dai capelli d\u2019oro che annuncia la festa dell\u2019avverarsi del sogno di Dio. Sogno inaugurato nel giardino della creazione. Giardino che finalmente fiorisce in tutta la sua bellezza ospitando la Pasqua di questo abbraccio capace di abbattere anche quel muro di cemento armato che \u00e8 la morte.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non capita spesso nelle chiese di trovare un\u2019immagine cos\u00ec forte. Siamo pi\u00f9 abituati a veder rappresentata la gloria di un santo o uno dei momenti della storia di Maria. Qui invece un\u2019immagine ci invita a riconoscere che chi \u00e8 rappresentato \u201csono proprio io\u201d con la mia umanit\u00e0. Se ci pensi gli occhi vedono ci\u00f2 che capita quando celebriamo la messa: mentre facciamo memoria della sua morte e risurrezione, il Signore vuole aprire le nostre storie alla \u201cattesa della sua venuta\u201d. \u00c8 di questo futuro che \u00e8 diventato povero il nostro mondo. \u00c8 quel futuro che accolto, ci autorizza a vivere in modo diverso tutto ci\u00f2 che ci sta capitando. \u00c8 quel futuro che sa offrire al nostro oggi la sua giusta misura. \u00c8 quel futuro che non ha nulla a che fare con il fato, il karma o la fortuna perch\u00e9 si realizza in un incontro, in un abbraccio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi consegno queste parole non solo per la simpatia che la nostra chiesa mi ispira ma per la gioia di vedere come lo Spirito del Signore stia tessendo storie di vangelo proprio anche qui tra noi. Mentre, come al solito, ci\u00f2 che sentiamo maggiormente urlate sono le preoccupazioni e le paure, mi \u00e8 data la grazia di vedere donne e uomini che, resistendo al cinismo, provano a custodire con tenacia e coraggio la fiducia che l\u2019inaudito possa accadere e sconvolgere le nostre previsioni, anche quelle pi\u00f9 oculate \u2026 come quando riconosciamo in un bambino in fasce la presenza della potenza di un Dio che ci salva!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi unisco a don Simone e don Andrea nel porgere a tutti gli auguri di un tempo di pace e di speranza. Buon cammino!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">don Alberto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS. Come sempre la comunit\u00e0 chiede a tutti il dono della condivisione di ci\u00f2 che ognuno pu\u00f2 e desidera donare. Come al solito le buste potranno essere consegnate direttamente in chiesa o in casa parrocchiale. Per chi preferisce la forma del bonifico, questi i riferimenti del conto intestato a:<\/p>\n<p>Parrocchia della Conversione di san Paolo.<br \/>\nIBAN: IT94 O 030 6952 5751 0000 0000 727 presso Banca Intesa San Paolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo \u2026 illumini gli occhi del vostro cuore affinch\u00e9 conosciate qual \u00e8 la speranza cui vi ha chiamati\u201d (Ef 1,17-18) &nbsp; I giorni di <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=8887\">Leggi tutto \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8886,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8887"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8887"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8892,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8887\/revisions\/8892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}