{"id":6929,"date":"2019-08-27T22:52:15","date_gmt":"2019-08-27T20:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=6929"},"modified":"2019-10-14T19:03:03","modified_gmt":"2019-10-14T17:03:03","slug":"immersi-nella-bellezza-tra-mare-grotte-e-uomini-illustri-campo-adolescenti-nelle-marche-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=6929","title":{"rendered":"Immersi nella bellezza, tra mare, grotte e uomini illustri. Campo adolescenti nelle Marche"},"content":{"rendered":"<p>Quella del campo adolescenti organizzata questa estate \u00e8 stata un\u2019esperienza del tutto spettacolare e insolita, in grado di mischiare la cultura del territorio con il mare e il divertimento dei piccoli paesi marchigiani. Una vacanza piena anche di momenti di riflessione e preghiera, che svolgevamo all\u2019interno della casa religiosa che ci ha ospitato dal 24 al 26 luglio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Adolescenti_Marche_2019_2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6925 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Adolescenti_Marche_2019_2-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a>Nei primi due giorni divisi in due gruppi abbiamo avuto modo di ammirare il fantastico mare di Fano e visitare le favolose Grotte Di Frasassi.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio del secondo giorno abbiamo avuto l\u2019onore di conoscere e ascoltare la storia di Carlo urbani, primo medico a scoprire la SARS, un virus letale che lo port\u00f2 alla morte. Tutto ci\u00f2 raccontato dal sindaco di Castelplanio (piccolo paesino poco conosciuto della regione), dal suo caro amico fondatore dell\u2019AICU (Associazione Italiana Carlo Urbani), dalla sua carissima moglie Giuliana e infine dal prete e dalla suora del paese Don Mariano e suor Annamaria suoi confidenti durante la sua vita.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo giorno abbiamo visitato il palazzo Ducale di Urbino ammirando le meravigliose opere di Raffaello e Piero Della Francesca.<\/p>\n<p>In tutto ci\u00f2, ovviamente non potevano mancare le classiche marachelle tra adolescenti\u2026 &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Adolescenti_Marche_2019_1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6924 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Adolescenti_Marche_2019_1-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p>Questo viaggio nelle Marche \u00e8 stato soprattutto un modo per unire maggiormente un gruppo di giovani di et\u00e0 differente tra loro ma con stessi interessi, di cui magari non ne erano a conoscenza, creando cos\u00ec nuove e solide amicizie. Insomma un momento indimenticabile e significativo ricco di insegnamenti di cui prendere atto, e paesaggi mozzafiato che la nostra Italia ci regala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Martina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 Carlo Urbani? Perch\u00e9 \u00e8 interessante incontrare la sua storia? <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6926 alignright\" src=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Carlo_Urbani-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Carlo_Urbani-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Carlo_Urbani.jpg 730w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Carlo Urbani nasce a Castelplanio, in provincia di Ancona, il 19 Ottobre 1956. Gi\u00e0 da giovane si dedica ai pi\u00f9 bisognosi ed \u00e8 una presenza costante nell\u2019ambito parrocchiale: collabora a raccogliere le medicine per Mani Tese, promuove un Gruppo di solidariet\u00e0 che organizza vacanze per i disabili, entra a fare parte del Consiglio Pastorale Parrocchiale; suona inoltre l\u2019organo e anima i canti. Il suo grande amore non \u00e8 solo per il prossimo, ma anche per la bellezza, per la musica e per l\u2019arte. Il desiderio di prendersi cura delle persone sofferenti lo porta a scegliere gli studi di Medicina e la specializzazione in malattie infettive. Dopo la laurea, lavora in un primo tempo come medico di base, poi diviene aiuto nel reparto di malattie infettive dell\u2019Ospedale di Macerata, dove rimane dieci anni. Nel frattempo sposa Giuliana Chiorrini. Insieme avranno tre figli: Tommaso, Luca e Maddalena. Sono gli anni in cui Carlo comincia a sentire pi\u00f9 forte il richiamo ad assistere i malati dimenticati, trascurati dai paesi opulenti, dai giochi di potere, dagli interessi delle case farmaceutiche. Con altri medici organizza, dal 1988-89, dei viaggi in Africa centrale, per portare aiuto ai villaggi meno raggiungibili. Ancora una volta la sua comunit\u00e0 parrocchiale lo accompagna e lo sostiene con un ponte di aiuti alla Mauritania. La conoscenza diretta della realt\u00e0 africana gli rivela con chiarezza che le cause di morte delle popolazioni del Terzo Mondo sono troppo spesso malattie curabili \u2013 diarrea, crisi respiratorie \u2013 per le quali mancano i farmaci che nessuno ha interesse a fare giungere a un mercato cos\u00ec povero. Questa realt\u00e0 lo coinvolge al punto che decide di lasciare l\u2019ospedale, quando ormai ha la possibilit\u00e0 di diventare primario. Nel 1996 entra a fare parte dell\u2019organizzazione Medici senza frontiere e parte insieme alla sua famiglia per la Cambogia. Nella sua veste di consulente dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 per le malattie parassitarie ha l\u2019opportunit\u00e0 di ribadire ulteriormente che la causa primaria del diffondersi delle malattie \u00e8 la povert\u00e0. Come Medico Senza Frontiere, l\u2019interesse primario di Carlo \u00e8 nella cura dei malati, tuttavia non pu\u00f2 tacere sulle cause che provocano quelle sofferenze. Nell\u2019aprile del 1999 viene eletto presidente di Msf Italia. In questa veste partecipa alla delegazione che ritira il premio Nobel per la pace assegnato all\u2019 organizzazione. Dopo la Cambogia, il suo impegno lo porta nel Laos, e quindi in Vietnam. Nelle ultime settimane di vita si dedica con coraggio alla cura e alle ricerche sulla Sars, la terribile malattia respiratoria che minaccia il mondo intero. E\u2019 perfettamente conscio dei rischi che corre. All\u2019inizio di marzo si reca a Bangkok per un convegno, nulla lascia intuire che abbia contratto il contagio. Dopo l\u2019arrivo i sintomi si manifestano con forza e Carlo, tra i primi a occuparsi della malattia, capisce benissimo la propria situazione. Ricoverato in ospedale a Bangkok avverte la moglie di far tornare in Italia i figli, che vengono subito fatti partire. L\u2019amore per il prossimo che lo ha accompagnato tutta la vita, lo fa rinunciare anche all\u2019ultimo abbraccio per evitare ogni possibilit\u00e0 di contagio. Carlo Muore il 29 marzo 2003, ora riposa nel cimitero di Castelpiano. Sulla sua tomba le parole di una sua lettera sono il suo \u201ctestamento\u201d:<\/p>\n<p>&nbsp;<em>\u00abSono cresciuto inseguendo il miraggio di incarnare i sogni e ora credo di esserci riuscito. Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro. Anni di sacrifici mi permettono oggi di vivere vicino ai problemi, a quei problemi che mi hanno interessato e turbato. Quei problemi oggi sono anche i miei, in quanto la loro soluzione costituisce la sfida quotidiana che devo accettare. Ma il sogno di distribuire accesso alla salute ai segmenti pi\u00f9 sfavoriti delle popolazioni \u00e8 diventato oggi il mio lavoro. E in questi problemi crescer\u00f2 i miei figli, sperando di vederli consapevoli dei grandi orizzonti che li circondano, e magari vederli crescere inseguendo sogni apparentemente irraggiungibili come ho fatto io\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella del campo adolescenti organizzata questa estate \u00e8 stata un\u2019esperienza del tutto spettacolare e insolita, in grado di mischiare la cultura del territorio con il mare e il divertimento dei <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=6929\">Leggi tutto \u2192<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6922,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6929"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6929"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6934,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6929\/revisions\/6934"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}