{"id":5424,"date":"2017-12-23T22:34:17","date_gmt":"2017-12-23T21:34:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=5424"},"modified":"2018-01-21T19:25:04","modified_gmt":"2018-01-21T18:25:04","slug":"lettera-natale-2017-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\/?p=5424","title":{"rendered":"Lettera Natale 2017"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">\u201ce la Parola si \u00e8 fatta carne<br \/>\ne venne ad abitare con noi<br \/>\ne noi abbiamo contemplato la sua gloria\u201d<br \/>\n(Gv 1,14)<\/p>\n<p>Rivolgersi la parola. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 la grande sfida. Siamo quotidianamente sommersi di messaggi e post ma facciamo una grande fatica a parlarci. Non abbiamo tempo di stare faccia a faccia. E ci illudiamo che i messaggi possano sostituire efficacemente l\u2019incontro. \u00abLa parola non solo comunica notizie, ma \u201ccontiene\u201d anche chi parla ed \u00e8 \u201ccontenuta\u201d in chi ascolta: esprime chi parla, imprimendolo in chi ascolta \u2026 Ogni parola \u00e8 gravida di chi la trasmette e ingravida chi la riceve\u00bb. E\u2019 cos\u00ec che si esprimeva p. Silvano Fausti in un bel libro che metteva a tema l\u2019esperienza della lettura della Bibbia.<\/p>\n<p><!--more-->Tra i tanti possibili allora, l\u2019augurio che mi preme far giungere a tutti per i prossimi giorni di Natale e per il nuovo anno \u00e8 proprio quello di lasciare che la parola scambiata semini in noi la sua fecondit\u00e0. Auguro a tutti di regalarsi il tempo per cercare di raccontare a chi ci sta vicino qualcosa di quel che abbiamo nel cuore. Auguro alla nostra comunit\u00e0 di diventare luogo nel quale trovare il coraggio dell\u2019incontro senza darla sempre vinta a chi ci spaventa rappresentandoci la possibilit\u00e0 di incontrare \u201ccattive compagnie\u201d. Auguro a tutti di provare a fare un po\u2019 di spazio perch\u00e9 la Parola che si \u00e8 fatta corpo di Bambino nella notte di Betlemme e che non smette di cercare un dialogo con ciascuno di noi, trovi accoglienza nella nostra vita e riesca a portare la sua novit\u00e0 nelle nostre storie.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019augurio, questa lettera mi consente di condividere alcune delle speranze e delle preoccupazioni che animano la vita della parrocchia.<\/p>\n<p>Innanzitutto voglio rilanciare l\u2019attenzione che il nostro oratorio ci sta chiedendo. Come dichiarato all\u2019inizio dell\u2019anno pastorale, il consiglio pastorale e il rinnovato consiglio affari economici hanno iniziato a confrontarsi su cosa stia realmente capitando oggi nel nostro oratorio e su cosa potremo far capitare. Nel prossimo mese di gennaio, in occasione della settimana di san Giovanni Bosco, proveremo a rilanciare a tutta la comunit\u00e0 una riflessione sul futuro di questo luogo nel quale si \u00e8 concretizzata negli anni la cura per i ragazzi e i giovani che stanno crescendo in mezzo a noi. Intanto invito tutti a \u201cmetterci un po\u2019 la testa\u201d.<\/p>\n<p>Cosa intendo col \u201cmetterci la testa\u201d? Intendo chiedere innanzitutto che si accenda la curiosit\u00e0 per conoscere ci\u00f2 che di fatto sta capitando in oratorio poich\u00e9 spesso ho la sensazione che patisca di una idealizzazione eccessiva o di una squalifica senza fondamento oggettivo. Intendo chiedere di non pensare all\u2019oratorio come luogo nel quale far convergere desideri da \u201cpaese dei balocchi\u201d o da \u201czona protetta e sicura da ogni rischio\u201d. Intendo stimolare la domanda su chi oggi effettivamente si stia mettendo a servizio di questo luogo e su chi potrebbe offrire il suo contributo. Intendo stimolare la fantasia per intuire quali siano oggi i tratti di un progetto educativo praticabile ad Azzano e non altrove.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019appartamento del curato \u00e8 stato ripulito, riordinato e \u2026 colorato. In questi giorni sta girando la richiesta di darci una mano a riempirlo delle cose che sono necessarie perch\u00e9 possa avere il profumo di casa per i nostri ragazzi. La scelta di non andare ad acquistare stoviglie e pentole per la cucina e stracci e scope per la pulizia ma di chiedere alle nostre famiglie di arredarlo insieme, vorrebbe gi\u00e0 segnalare uno stile che ci piacerebbe caratterizzasse anche il percorso di riflessione su spazi, strutture e progetti. Se l\u2019oratorio deve essere \u201ccasa dei e per i ragazzi\u201d serve che una comunit\u00e0 adulta lo renda tale e, vincendo ogni tentazione di delega, lo stringa in un abbraccio. Senza questo abbraccio non ci sar\u00e0 mai il calore di uno spazio domestico. Ecco: mi piacerebbe che tra adulti provassimo un po\u2019 a chiederci quali potrebbero essere le forme concrete nelle quali realizzare il sogno di questo abbraccio.<\/p>\n<p>Da questa riflessione scaturiranno anche i criteri che consentiranno di determinare le caratteristiche di un intervento sulla struttura. Ci piacerebbe realizzare, in sostituzione della tensostruttura attuale, uno spazio polivalente riscaldato e quindi utilizzabile anche d\u2019inverno, magari capace di fare spazio ad alcune delle attivit\u00e0 culturali che non trovano spazi adeguati in paese. Ci piacerebbe ricavare uno spazio cucina disegnato pi\u00f9 sulle necessit\u00e0 ordinarie della vita oratoriana che nella logica di \u201cun\u2019area feste\u201d che il paese ha gi\u00e0 altrove. Ci piacerebbe \u2026<\/p>\n<p>Ci piacerebbe \u2026 tenere i piedi per terra! E allora diventa determinante capire quanto le nostre famiglie hanno voglia di partecipare a questo progetto. Sapete che le finanze della parrocchia, appesantite stabilmente dal mutuo acceso in occasione dell\u2019intervento del tetto (rata da 3800,00 \u20ac al mese fino alla scadenza nel lontano agosto 2029), non ci consentono voli pindarici. Si fatica a rispondere alle esigenze dell\u2019ordinario che \u2013 come in tutte le famiglie \u2013 rappresenta la parte pi\u00f9 corposa ed esigente della vita. Questa lettera allora \u00e8 anche richiesta di un dono di Natale che dia segno della vostra condivisione.<\/p>\n<p>Per rimanere informati vi invito a tener d\u2019occhio lo strumento del sito internet della parrocchia (<a href=\"http:\/\/www.parrocchia-azzanosanpaolo.it\">www.parrocchia-azzanosanpaolo.it<\/a>) con la possibilit\u00e0 di iscriversi alla newsletter che garantisce l\u2019aggiornamento rispetto ad attivit\u00e0 e avvenimenti particolari. Ma invito ancor di pi\u00f9 tutti a \u201ccacciare il naso\u201d nelle cose della comunit\u00e0 senza temere di essere indebitamente curiosi.<\/p>\n<p>Termino chiedendo al Signore di sostenere con la sua benedizione coloro che ce la stanno mettendo tutta per rendere il nostro stare insieme pi\u00f9 bello e capace di generare vita nuova. Chiedo al Signore di scuotere chi \u00e8 tentato di lasciarsi andare a quel pessimismo strisciante che spegne ogni entusiasmo. Chiedo al Signore di farci scoprire reciprocamente l\u2019uno per l\u2019altro \u201cbenedizione fatta carne\u201d. Il segno del Presepio, che spero stiamo preparando nelle nostre case, ci aiuti ad allargare le nostre braccia perch\u00e9 siano capaci di accoglienza.<\/p>\n<p>In compagnia di don Franco e don Andrea, auguriamo a tutti di poter contemplare la bellezza e la forza della Parola che, quando accolta con fiducia, non smette di farsi carne e storia nelle nostre travagliate e meravigliose avventure di uomini. Buon Natale e buon anno nuovo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">don Alberto<\/p>\n<p>Azzano San Paolo, 15 dicembre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PS. Come al solito le buste con il dono di Natale potranno essere consegnate direttamente in chiesa o in casa parrocchiale.<\/p>\n<p>Per chi predilige forme pi\u00f9 \u201cmoderne\u201d di sostegno: IBAN IT 10 O 03111 52570 0000 0000 1771<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201ce la Parola si \u00e8 fatta carne e venne ad abitare con noi e noi abbiamo contemplato la sua gloria\u201d (Gv 1,14) Rivolgersi la parola. 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